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Padre Pio ed il Sacramento della Confessione




Carlo Campanini, famoso attore degli anni Quaranta e Cinquanta, andò da padre Pio per la prima volta nel 1946. Per qualche tempo condusse una vita cristiana esemplare, ma, poco dopo, ricadde nelle “vecchie abitudini”. Così decise che non sarebbe più andato a San Giovanni Rotondo, nemmeno per un saluto. Nel 1950 ebbe modo di conoscere il nuovo parroco, il quale propose alla sua famiglia di fare la consacrazione al Sacro Cuore. Campanini accettò ed approfittò dell’occasione per confessarsi. Questo fece bene alla sua anima, perché riprese la vita cristiana. Ma l’attore conosceva bene se stesso: sapeva di essere debole, di avere la necessità di un buon direttore spirituale che lo guidasse. Prese la decisione di tornare a San Giovanni Rotondo per chiedere a padre Pio di accettarlo come figlio spirituale. Pensò che non sarebbe stato rimproverato, visto che si era già confessato. Dopo essersi messo in ginocchio, prima che potesse proferir parola, il frate con le stigmate gli disse: «Comincia dal 1946, non dal mese scorso». L’attore ci rimase di sasso. «Ma, Padre, mi sono confessato il mese scorso e i peccati già perdonati non vanno ripetuti…». «Un vigliacco, sei un vigliacco», replicò padre Pio. «Ti vergogni di dire i tuoi peccati a me, un peccatore come te, ma non ti vergogni di offendere Dio commettendo peccato». Campanini capì, s’impegnò a migliorare nella fede cattolica e divenne uno dei più attivi figli spirituali di San Pio; nel mondo dello spettacolo cominciarono a chiamarlo “il sacrestano del frate con le stigmate”.



Un muratore di Padova confessò che da quattro anni aveva abbandonato la Chiesa e che da allora bestemmiava moltissimo. Padre Pio gli chiese quante volte avesse bestemmiato in quattro anni. «Ma che domande, Padre!», replicò il penitente. «Non le ho contate…». «Vattene!», ordinò padre Pio. «Non farmi perdere altro tempo». L’uomo se ne andò, un po’ deluso e un po’ arrabbiato. Qualche giorno dopo, a Padova, mentre stava lavorando con un martello, anziché colpire il chiodo, colpì il dito. Pronunziò solo mezza bestemmia, perché temeva che, alla prossima confessione, padre Pio gli facesse la domanda della volta precedente.
Padre Pio voleva che tutti i suoi figli spirituali – ovviamente vale per ogni cattolico – non perdessero mai la Messa domenicale. Cacciò via un penitente perché una domenica, anziché andare alla Messa, si mise in viaggio per andare da lui. «Va’ via! La domenica, prima di ogni altra cosa, c’è la Santa Messa». Quell’uomo non mancò più alla Messa domenicale, inoltre cercava di andare anche a quelle dei giorni feriali.