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TESTIMONIANZA SCHOK DI UN'INFERMIERA CHE HA ASSISTITO A UN ABORTO PRATICATO DA UN CHIRURGO







"...La fece anestetizzare. Le praticò l’aborto mediante NASCITA PARZIALE, che comporta l’ESTRAZIONE del feto dal collo dell’utero, prendendolo per i piedi TUTTO INTERO TRANNE LA TESTA.
IL CHIRURGO POI AFFONDO' LE FORBICI ALLA BASE DEL CRANIO, LO APRI' AL MASSIMO per dilatare l’orifizio e MEDIANTE ASPIRAZIONE ESTRASSE IL CAPO.
Vidi uscire quel povero bambino e lo vidi gettare nella bacinella.
Quando il medico mi chiese di andare in bagno a lavarlo presi la bacinella e lo guardai in faccia (un bambino di circa 30 cm, ma perfettamente formato), AVEVA IL VISO STRAZIATO, la bocca splancata: una scena raccapricciante.
Un VERO E PROPRIO MASSACRO.
Una violenza anche sulla ragazza che alla fine aveva avuto un mezzo RIPENSAMENTO e AVREBBE RINUNCIATO ad abortire, SE avesse incontrato sulla sua strada persone che la l’avessero dissuasa.
Non riuscii a prendere la bacinella con dentro il bimbo, e non feci nemmeno in tempo a raggiungere il bagno per vomitare, vomitai in corridoio.
Quando ritornai in sala il medico e l’ostetrica si facevano beffe di me.
Il feto fu lavato, avvolto in un panno e riposto in una scatola per scarpe".