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Matteo Salvini: Il Crocifisso e il presepe non si toccano














“Se vado al governo – ha aggiunto – a differenza di altri non mi monto la testa, tengo i piedi ben piantati a terra.  Adesso o mai più, vorrei per cinque anni dimostrare che quello che dico, faccio. Salvini ha poi spiegato lo slogan della Lega “Prima gli italiani”: “Chi sceglie la Lega sceglie un concetto chiaro: prima gli italiani. Se avanza qualcosa ci occupiamo anche degli altri”. “Il mio problema non è il colore della pelle – ha poi chiosato – ma accogliere chi porta rispetto. Se arrivi in Italia e cominci a dire: mi dà fastidio il presepe, il crocifisso torni a casa tua“.









“Un ragazzo mi ha fatto un bel regalo, un Rosario. Sono l’ultimo dei buoni cattolici, l’ultimo che può dare lezioni di morale: sono divorziato, vado a Messa due volte all’anno, lungi da me spiegare come si sta al mondo da buoni cattolici. Però il nostro è un Paese che ha radici cristiane e guai a chi si vergogna e a chi cancella queste radici cristiane. Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando a Rosarno, in Calabria.

Durante la trasmissione di Rtl 102,5, il ministro dell' Interno Salvini ha affermato:  “Non penso che Gesù bambino o Tu scendi dalle stelle possa dar fastidio a qualcuno. Il Natale è una festa così bella che penso possa abbracciare tutte le fedi e tutte le religioni. Chi tiene Gesù bambino fuori dalle porta della classe non è educatore”. Un messaggio rivolto direttamente “ai maestri che lavorano nelle nostre scuole”. Quindi, per il ministro dell’Interno chi “tiene Gesù bambino fuori dalla porta delle scuole sbaglia”.